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Museo della Carta

Tradizione e innovazione della lavorazione della carta a Fabriano

Museo della Carta e della Filigrana Ospitato nel complesso monumentale dell’ex Convento dei Domenicani, recentemente restaurato, il Museo rappresenta l’immagine di settecento anni di tradizione cartaria locale. In un’ampia sala trecentesca del piano terra è stata ricostruita la gualchiera medioevale per la fabbricazione della carta a mano. Il Museo si articola in sezioni, che dalla fabbricazione a mano della carta e relativa utilizzazione del manufatto, passano all’esposizione delle filigrane, con ragguagli sulle tecniche per ottenerle, alla visualizzazione del viaggio storico della carta, alle fasi di sviluppo di questa arte nella terra di Fabriano, ai suoi processi di lavorazione e alla connessa tecnologia, mediante documenti e schede storico-tematiche.

Pinacoteca Civica "Bruno Molajoli"

Un viaggio nella pittura e scultura dal Medioevo al Rinascimento

Le raccolte della Pinacoteca offrono una qualitativa immagine della produzione pittorica fabrianese e centro appenninica dal ‘200 al ‘500, con elevati e rari aspetti della pittura romanica uniti agli organici cicli di opere dei maestri Allegretto Nuzi (sec. XIV) e Antonio da Fabriano (sec.XV), senza trascurare la collezione degli arazzi del XVI e XVII secolo. Di grande suggestione sono i gruppi scultorei in legno raffiguranti l’Adorazione dei Magi e la Sacra Rappresentazione databili, rispettivamente, alla seconda metà e alla fine del Trecento.

Museo dei Mestieri in Bicicletta

Un viaggio nella storia italiana attraverso le biciclette d'epoca

Mestieri in Bicicletta è una mostra di biciclette d’epoca utilizzate per lavori e attività commerciali, che racconta la storia sociale dell’Italia dal 1920 agli anni ’60. Attraverso questi mezzi, si esplora lo sforzo e la fatica quotidiana dei periodi difficili del dopoguerra, un monito per il presente, dove la fatica e il sacrificio sono spesso evitati. Le biciclette provengono da tutta Italia e rappresentano soluzioni pratiche e dignitose a bisogni comuni. La collezione, di proprietà di Luciano Pellegrini, include esemplari originali, tutti databili tra la fine degli anni ’20 e gli anni ’60.

Teatro Gentile da Fabriano

Storia del Teatro Cittadino

Il primo teatro stabile della città venne inaugurato il 24 giugno 1692 all’interno del palazzo Comunale, sotto la direzione dell’architetto Pietro Mauro. Nel 1717 il teatro divenne di proprietà del Comune, che lo restaurò nel 1750. Durante il periodo napoleonico, il teatro dell’Aurora fu utilizzato fino alla sua dichiarazione di inagibilità nel 1844. Nel 1847 fu inaugurato il Teatro Camurio, che però fu distrutto da un incendio nel 1863. Il nuovo teatro cittadino fu finalmente inaugurato nel 1884, con la rappresentazione dell’Aida, e decorato dai rinomati artisti Luigi Serra e Luigi Samoggia.

Le Grotte di Frasassi

Un capolavoro naturale nel cuore delle Marche

Nel Parco della Gola della Rossa e di Frasassi si nasconde uno dei complessi carsici più spettacolari d’Europa. Le Grotte di Frasassi, scolpite dall’acqua nel corso di milioni di anni, regalano un viaggio affascinante tra immense cavità e straordinarie sculture di roccia.
Tra le meraviglie più celebri spicca l’Abisso Ancona, vasto e imponente, insieme a formazioni suggestive come le “Canne d’Organo” e il “Castello delle Streghe”.
Visitare le grotte significa immergersi in un mondo silenzioso e senza tempo, dove la natura mostra tutta la sua potenza e la sua straordinaria bellezza.

Tempio del Valadier

Un capolavoro architettonico immerso nella natura selvaggia

Nascosto tra le maestose pareti rocciose della Gola di Frasassi, il Tempio del Valadier è un’opera straordinaria che unisce arte, storia e natura in un modo unico. Commissionato da Papa Leone XII nel 1828 e progettato dall’architetto Giuseppe Valadier, questo tempio neoclassico ha una struttura ottagonale in travertino che emerge in modo suggestivo dal paesaggio selvaggio che lo circonda. Raggiungibile con una breve e panoramica passeggiata, il tempio rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche un rifugio di pace e spiritualità, ideale per una sosta di riflessione. Accanto al tempio, l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa arricchisce ulteriormente questo angolo di tranquillità, testimoniando la devozione e l’ingegno umano in un contesto naturale di rara bellezza.

Abbazia di San Vittore delle Chiuse

Un gioiello romanico nel cuore della Gola di Frasassi

Immersa nel paesaggio suggestivo della Gola di Frasassi, l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse è un capolavoro dell’architettura romanica, risalente all’XI secolo. Questo luogo di straordinaria bellezza non è solo un monumento, ma un rifugio di pace e spiritualità, che racconta secoli di storia e tradizione. La sua pianta a croce greca e la cupola elegante, sorretta da un tamburo ottagonale, la rendono un raro esempio di architettura romanica influenzata da stili bizantini e ravennati. Costruita in pietra chiara, l’abbazia brilla sotto la luce del sole, creando un contrasto affascinante con il verde della natura circostante e la grigia solidità della roccia. L’atmosfera che si respira all’interno è di silenziosa armonia, un invito alla contemplazione e alla riflessione. La sua bellezza senza tempo la rende una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nel patrimonio storico e spirituale delle Marche.

By Accurimbono – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=150953125